Digitale terrestre, Teletirreno Elba è già pronta

Tra il 7 novembre e il 12 dicembre il passaggio alla nuova tecnologia nella nostra regione, ma per la tv dell’isola non cambierà nulla. Chillè: "Si dovrà solo trovare il nuovo numero, i nostri tecnici sono preparati e disponibili"

switch off

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Antenne sui tetti, repertorio

Chi ha paura dello Switch Off? E’ diventata ormai di uso comune anche questa parola, anche se in effetti ha generato un certo allarmismo, anche all’Isola d’Elba. Il passaggio al digitale terrestre per la regione Toscana – questo il suo significato tecnico del termine - che era previsto per la fine del 2012 ma che invece è stato anticipato fra il 7 novembre e il 2 dicembre prossimi, rivoluzionerà davvero le abitudini (anche) degli elbani?

“Già più delle metà delle regioni italiane è passata al digitale terrestre - ci ha detto Paolo Chillè, editore ‘storico’ della tv elbana , già direttore anche di Canale 3 Toscana e Toscana Channel - ed è vero che inizialmente ci sono stati disservizi e confusione. Ma da qui a dire che le tv saranno oscurate ce ne corre. Per l’utente cambierà poco, anzi potrà fruire di un maggior numero di canali: cambia completamente invece il modo di operare delle tv sia nazionali che private”.

E per gli elbani cosa cambierà? “Con il sistema attuale, l’analogico, - ricorda ancora Chillè - da sempre sull’isola, a causa della sua conformazione morfologica, non è stato facile ricevere tutti i canali. Infatti ci si serviva dei punti di ripetizione di Forte Falcone  Monte Calamita , Monte Perone per coprire il territorio, con l’ausilio del segnale di Monte Serra e Monte Argentario proveniente dal continente. Con l’arrivo del digitale terrestre, per quanto riguarda le TV nazionali, verranno ridotti i punti di ripetizione, mentre per le Tv locali – che si vedranno assegnate le frequenze – non cambierà nulla, in quanto alcune come Tele Tirreno Elba sono dotate di postazioni proprie”.

“Per quanto riguarda specificatamente l’emittente elbana, che è notoriamente legata al gruppo Barbagli, ci sono ottime possibilità che riesca ad ottenere le frequenze, per cui niente dovrebbe cambiare per i nostri affezionati telespettatori, Infatti, i ripetitori elbani, compreso quello di Forte Falcone, sono situati in alloggiamenti diversi da quelli della Rai. L’unico problema - conclude Paolo Chillè - sarà quello di identificare sul telecomando il nuovo numero di canale assegnato, ma abbiamo già previsto, sulla falsariga di quello che farà la Regione Toscana nelle zone più disagiate del territorio, delle iniziative mirate per agevolare gli utenti nell’adattamento a questo cambiamento, mandando anche quando necessario i nostri tecnici a sintonizzare apparecchi e telecomandi”.
 

Indietro sabato 2 luglio 2011- 11:46 © Riproduzione riservata

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